Immagine: Sailko
Due donne, una delle quali nuda, siedono e stanno in piedi in una radura, mentre accanto a loro un uomo barbuto giace appoggiato su un gomito. L’intera scena è dipinta con pennellate spesse e coprenti, che non arrivano mai a rendere del tutto lisce le carni o il fogliame. Guarda in basso, sul margine destro: troverai il collo di una bottiglia scura, un oggetto piccolo e ordinario relegato ai margini di un idillio.
Quella bottiglia e il modo ruvido e deliberato di stendere il colore sono la chiave del dipinto. Paul Cézanne applica il colore in ampie macchie visibili, invece di sfumarlo, così che la riva erbosa, la massa scura degli alberi e l’acqua immobile si presentano anzitutto come superfici dipinte e solo in secondo luogo come luoghi. Il titolo, «Pastorale», promette l’antico sogno pastorale di pastori che si godono la natura in tutta tranquillità; eppure la bottiglia e i corpi solidi e pesanti riportano quel sogno alla realtà e alla fisicità.
L’opera risale al 1870, quando Paul Cézanne era poco più che trentenne e stava ancora elaborando un linguaggio tutto suo, molto prima di diventare il pittore che gli artisti delle generazioni successive avrebbero definito il padre dell’arte moderna. È dipinta a olio su tela e misura circa 81 per 65 centimetri. La sua storia si snoda attraverso una straordinaria successione di proprietari. Appartenne inizialmente al medico Paul Gachet, ad Auvers-sur-Oise: il dottore che in seguito si prese cura di Vincent van Gogh. Passò poi al mercante d’arte Ambroise Vollard, che più di chiunque altro contribuì a far conoscere Paul Cézanne al pubblico. In seguito arrivò alla galleria Bernheim-Jeune e al collezionista Auguste Pellerin; suo figlio Jean-Victor Pellerin la conservò a Parigi.
Paul Cézanne è stato un pittore francese post-impressionista fondamentale, nato il 19 gennaio 1839 ad Aix-en-Provence. Proveniva da una famiglia benestante, che gli ha permesso la libertà di dedicarsi all'arte nonostante le aspettative di suo padre, che voleva che entrasse nell'attività bancaria di famiglia. Le sue prime influenze includevano il Romanticismo e il Realismo, ma alla fine ha forgiato uno stile unico che enfatizzava la struttura e la forma, fungendo da ponte tra l'Impressionismo e il nascente Cubismo.
Il lavoro di Cézanne era caratterizzato da pennellate ripetitive e da un uso distintivo dei piani di colore, riflettendo il suo profondo coinvolgimento con i soggetti. Inizialmente accolto con scetticismo e derisione, trovò supporto da parte di artisti colleghi e di alcuni collezionisti perspicaci, portandolo alla sua prima esposizione personale nel 1895. Il suo approccio innovativo ha gettato le basi per l'arte moderna, guadagnandosi il titolo di "padre di tutti noi" da maestri successivi come Picasso e Matisse.
Nonostante un rapporto turbolento con la sua famiglia e i critici, la ricerca instancabile di Cézanne della verità artistica e il rinnovamento dei metodi tradizionali hanno consolidato il suo posto nella storia dell'arte come figura trasformativa la cui eredità continua a ispirare. Morì il 22 ottobre 1906, lasciando un corpo di opere che ha profondamente influenzato la traiettoria dell'arte moderna.
Il titolo riportato nella scheda è «Pastorale», anche se la voce del catalogo francese indica come titolo alternativo «Idylle», che il museo conserva nei propri archivi insieme al primo.
Le fonti riferiscono che sia Henri Matisse sia Pablo Picasso avrebbero osservato che Cézanne «è il padre di tutti noi».
Nel 1982 lo Stato lo accettò come pagamento in natura delle imposte di successione e lo assegnò poi al Musée d’Orsay.
