L'ortensia
Due giovani donne: una è seduta e ci guarda con i suoi occhi castani, l’altra si china sopra la sua spalla. Tra loro, un grande vaso di ortensie blu occupa il lato sinistro della tela. Osservate da vicino le mani della modella dai capelli scuri, raccolte quietamente in grembo, e l’ampio abito rosa lilla, le cui morbide pieghe si incrociano sul petto formando una profonda V. La pittura è stesa con tocchi sottili e vaporosi; qua e là si intravedono le pennellate diagonali e la trama della tela, così che i fiori e l’abito sembrano dissolversi nello sfondo sfumato, verde e color crema.
Questo dipinto a olio su tela, realizzato nel 1894 da Berthe Morisot, è opera di una delle fondatrici del gruppo impressionista e di una delle poche donne che esposero insieme agli impressionisti. L’opera è spesso chiamata «L’ortensia»; il titolo francese, «L’hortensia, ou Les deux sœurs», ci dice quale dovrebbe essere il soggetto della scena: due sorelle. La composizione è verticale e le due figure sono vicine, ma senza fretta, lontane da ogni ostentazione pubblica tipica di un ritratto ufficiale.
Il dipinto fu esposto al Salon d’Automne nel 1907 ed entrò nelle collezioni pubbliche nel 1920, quando fu donato da Julie ed Ernest Rouart.
Berthe Morisot è stata una pittrice francese pioniera, nata il 14 gennaio 1841 a Bourges. Proveniente da una famiglia benestante, ricevette un'istruzione artistica privata, cosa insolita per le donne del suo tempo. Morisot espose per la prima volta al Salon di Parigi nel 1864, affermandosi rapidamente all'interno del movimento Impressionista insieme a figure note come Monet e Degas. Il suo lavoro si caratterizzava per un tocco delicato e un'attenzione alla luce, spesso raffigurando scene domestiche intime e paesaggi.
Il percorso artistico di Morisot è stato segnato dal suo rifiuto della formazione accademica tradizionale, preferendo la tecnica innovativa del plein air. Era una stretta collaboratrice di Édouard Manet, che sposò nel 1874, intrecciando ulteriormente la sua vita con la comunità artistica. Nonostante i suoi significativi contributi, spesso lottava con l'auto-dubbio, distruggendo molte delle sue opere giovanili.
Riconosciuta come una delle tre grandi dame dell'Impressionismo, l'eredità di Morisot è quella di resilienza e creatività, rompendo le barriere in un campo dominato dagli uomini. La sua influenza continua a ispirare artisti contemporanei, affermando il suo posto nella storia dell'arte come figura vitale nell'evoluzione della pittura moderna. Morì il 2 marzo 1895, lasciando dietro di sé un ricco corpus di opere che celebravano le sottigliezze della vita quotidiana.
Il dipinto è un olio su tela realizzato nel 1894. La scheda documenta che passò dalla collezione personale dell’artista a quella dei coniugi Rouart, Julie ed Ernest, che lo donarono alle collezioni pubbliche. Il titolo francese è «L’ortensia, o Le due sorelle». Fu esposto alla mostra del centenario dell’arte francese, tenutasi a San Pietroburgo nel 1912, e a una mostra dedicata alle opere di Berthe Morisot, organizzata a Parigi nel 1919. La scheda riporta inoltre che il dipinto misura 73,5 per 60,5 centimetri.
Un grande vaso di ortensie blu con foglie verdi è collocato a sinistra, dentro un recipiente blu e bianco. In basso a destra, piccoli tocchi rosso-arancio risaltano sul fondo chiaro. La pittura è stesa in modo sottile e leggero, con pennellate diagonali ben visibili; in alcuni punti si intravede la trama della tela.
No, il dipinto è conservato al Museo d’Orsay di Parigi solo dal 1986, dopo essere entrato nelle collezioni pubbliche nel 1920.
Sì, le due sorelle esposero insieme le loro opere al Salon per la prima volta nel 1864, anche se Edma smise di dipingere poco dopo il suo matrimonio, nel 1869.
Non per quanto risulta dai documenti: nonostante una convinzione radicata da tempo, non aveva alcun legame di parentela con Jean-Honoré Fragonard.
