La morte di Leonardo da Vinci
🎧 Quest'opera ha un'audioguida: ascoltala nell'appLa figura pallida di Leonardo da Vinci giace su un sontuoso letto drappeggiato in ricco tessuto rosso, cullato da Francesco I, che si avvicina con preoccupazione sul volto. Il libro aperto e il piccolo crocifisso sul tavolo accanto a loro accennano al profondo lascito spirituale e intellettuale che Leonardo lascia dietro di sé.
Questo momento intimo cattura la fine di un'era, poiché la dolce presa del re simboleggia non solo un addio a un grande artista, ma anche l'intreccio tra il patrocinio reale e il conseguimento artistico. Ingres attinge dai racconti di Giorgio Vasari, rappresentando la morte di Leonardo avvenuta il 2 maggio 1519, come un momento toccante nella storia, dove l'affetto del re per l'artista è palpabile. Le figure che circondano il letto, incluso un angosciato Francesco Melzi, allievo di Leonardo, e un dottore in ombra, enfatizzano ulteriormente la gravità di questo addio.
Ingres, commissionato da Pierre Louis Jean Casimir de Blacas, realizzò questo dipinto nel 1818, riflettendo sia un tributo al genio di Leonardo sia un'affermazione degli ideali ultra-reazionari del suo tempo. L'opera, intrisa di tradizione neoclassica, serve da promemoria del legame duraturo tra arte e potere, immortalando un momento che riverbera attraverso la storia.
Alexandre Desgoffe è stato un importante pittore paesaggista francese nato a Parigi nel 1805. Allievo di Ingres, sviluppò uno stile distintivo che spesso integrava temi storici e mitologici nei suoi paesaggi. I suoi viaggi in Italia dal 1837 al 1842 influenzarono notevolmente il suo lavoro, permettendogli di catturare l'essenza della campagna italiana. Desgoffe espose per la prima volta al Salon nel 1834 e ricevette numerosi premi nel corso della sua carriera, tra cui diverse medaglie di classe e il titolo di Chevalier della Légion d'honneur nel 1857.
Le sue opere più note includono "Furia di Oreste," conservata nella Galleria del Lussemburgo, e "Ciclopi," situata nel Museo di Lione. Oltre alla pittura, contribuì alla decorazione di importanti monumenti parigini, come la Bibliothèque Nationale. L'eredità di Desgoffe continuò attraverso la sua famiglia, in particolare suo nipote, il pittore di nature morte Blaise Alexandre Desgoffe. Morì a Parigi nel 1882, lasciando un ricco corpus di opere che riflette la transizione dal Romanticismo al realismo emergente della Scuola di Barbizon.
Commissionata nel 1818 da Pierre Louis Jean Casimir de Blacas, l'ambasciatore francese a Roma, il dipinto di Ingres era destinato a onorare l'eredità di Leonardo da Vinci mentre rafforzava gli ideali del movimento Ultra-Royalista. Questo era un periodo in cui il governo francese cercava di celebrare l'Ancien Régime e i suoi artisti. L'opera di Ingres ha trovato una casa permanente nel Petit Palais di Parigi, dove rimane ancora oggi. La provenienza del dipinto include figure notevoli come Félicie de Virieu, Marchesa, che lo possedeva prima che fosse acquisito dal museo. È interessante notare che la rappresentazione di Ingres di questo momento storico è stata influenzata dai racconti di Giorgio Vasari, che, pur non essendo del tutto accurati, hanno plasmato la narrazione degli ultimi momenti di Leonardo.
Ingres ha impiegato olio su tela per creare un ricco arazzo di texture e colori che evocano il peso emotivo della scena. La sua pennellata è meticolosa, in particolare nella resa dei tessuti: il sontuoso drappeggio rosso e le delicate lenzuola bianche contrastano nettamente, attirando l'occhio dello spettatore verso le figure centrali. La composizione è attentamente bilanciata, con la figura pallida di Leonardo che si reclina contro lo sfondo vibrante, mentre la postura dinamica di Francesco I suggerisce urgenza e compassione. La scelta di Ingres di raffigurare il re senza guanti aggiunge un ulteriore strato di intimità, enfatizzando il legame personale tra i due uomini. Le figure che circondano il letto sono rese con un senso di profondità, le loro espressioni e gesti contribuiscono alla narrazione complessiva di perdita e riverenza. Le revisioni di Ingres al disegno originale, comprese le modifiche alle figure e al drappeggio, mostrano il suo impegno nel raggiungere una composizione armoniosa e impattante.
Un dettaglio affascinante su questo dipinto è che Jean-Auguste-Dominique Ingres lo concepì inizialmente in un disegno a inchiostro durante gli anni 1820, e apportò diverse modifiche prima di arrivare alla composizione finale. Una delle modifiche più interessanti fu l'aggiunta di una figura di un giovane sacerdote, che Ingres incluse come un pensiero successivo, mostrando la sua visione in evoluzione per la scena. Questo riflette la natura meticolosa di Ingres e il suo desiderio di catturare l'essenza del momento con precisione.
I resoconti di Vasari, sebbene non completamente accurati, hanno fornito il quadro narrativo che Jean-Auguste-Dominique Ingres ha utilizzato per rappresentare gli ultimi momenti di Leonardo.
Attualmente si trova nel Petit Palais a Parigi.
