Parigi › Museo d'Orsay

Pomone drappeggiata di Aristide Maillol Immagine: HaguardDuNord · HaguardDuNord · HaguardDuNord · HaguardDuNord · Sailko

Pomone drappeggiata di Aristide Maillol

Pomone si staglia davanti a te in bronzo scuro e lucente: l’abito le aderisce al corpo e le scivola dalle spalle, lasciandole un’ampia scollatura. Osserva la corona che le cinge i capelli ricci e ciò che tiene tra le mani: forme tondeggianti, simili a mele, una posata sul palmo e le altre raccolte contro di sé. Sono quei frutti a rivelarti chi è.

L’opera fu fusa in bronzo presso la fonderia diretta da Émile Godard, accreditato insieme a Maillol, e reca il numero d’inventario RF 4098. La superficie presenta una patina bruno scuro, screziata di verde, e una lucentezza morbida sul volto, sulle spalle e sulle braccia; il corpo, invece, è reso con volumi levigati e semplificati, appena interrotti da qualche dettaglio. È proprio questa sobrietà il cuore dell’approccio di Maillol. Cominciò come pittore, passò alla progettazione di arazzi e si dedicò seriamente alla scultura solo intorno ai quarant’anni, portando con sé nella scultura a tutto tondo lo sguardo del pittore per le masse e la quiete.

Maillol costruì la sua maturità artistica quasi interamente attorno al corpo femminile, modellato in forme classiche e stabili; il suo stile sereno divenne per decenni un punto di riferimento per la scultura figurativa europea. La «Pomone drappeggiata di Aristide Maillol» appartiene alla stessa famiglia di opere che lo rese celebre, anche se i documenti conservati non indicano quando fu fuso questo bronzo né chi ne fu il primo proprietario. Ciò che i documenti raccontano è il suo ingresso nella vita pubblica: l’opera giunse al museo attraverso la collezione di Dina Vierny, modella e compagna di Maillol negli ultimi anni della sua vita, che in seguito fondò il Musée Maillol a Parigi.

Aristide Maillol, nato l'8 dicembre 1861 a Banyuls-sur-Mer, è stato un importante scultore, pittore e incisore francese catalano. Inizialmente dedicato alla pittura, ha spostato la sua attenzione sulla scultura nei suoi primi quarant'anni, diventando uno dei più celebri scultori della sua epoca. Le sue opere, caratterizzate da un trattamento classico della forma femminile, hanno influenzato artisti notevoli come Picasso, Matisse e Moore, segnando una transizione significativa nella scultura moderna.

Il percorso artistico di Maillol è iniziato a Parigi, dove ha studiato all'École des Beaux-Arts sotto rinomati insegnanti. Le sue prime opere sono state plasmate dalle arti decorative, in particolare dalla tappezzeria, che ha esplorato prima di dedicarsi completamente alla scultura. Il suo primo grande pezzo, "Una donna seduta," completato nel 1902, esemplificava il suo stile unico, fondendo semplicità con un profondo senso di bellezza.

Nel corso della sua carriera, Maillol ha ricevuto riconoscimenti per le sue sculture serene e monumentali, che enfatizzavano la forma rispetto alla narrazione. I suoi incarichi pubblici includevano memoriali e monumenti, consolidando la sua eredità nella storia dell'arte. Nonostante le sfide affrontate, inclusa la perdita di molte opere durante l'occupazione nazista, la sua influenza è persista, con una significativa collezione delle sue opere ospitata nel Musée Maillol di Parigi. Maillol è scomparso in un incidente automobilistico il 27 settembre 1944, lasciando dietro di sé un corpus di opere trasformative che continua a risuonare nel mondo dell'arte.

Osservate da vicino la superficie: il materiale ci rivela qualcosa sulla finitura del bronzo. La figura è fusa in bronzo e la sua pelle presenta una patina bruno scuro, screziata di verde. Nelle zone levigate dallo sfregamento — sul viso, sulle spalle e sulle braccia — la superficie acquista una morbida lucentezza, mentre il corpo è reso con volumi ampi e semplificati e pochissimi dettagli minuti. I frutti che tiene in mano hanno forme tondeggianti, simili a mele, e la ghirlanda tra i capelli è descritta come composta di foglie o frutti: l’opera è quindi costruita a partire da poche masse ben definite, più che dalla resa della texture superficiale.

La scultura è una fusione in bronzo realizzata nella bottega di Émile Godard, indicato come fonditore insieme ad Aristide Maillol. Il suo numero d’inventario è RF 4098 ed è entrata nella collezione tramite Dina Vierny, modella e compagna di Aristide Maillol negli ultimi anni della sua vita, che in seguito fondò il Musée Maillol a Parigi. La datazione indicata è il primo quarto del Novecento. La scheda non specifica quando fu realizzata questa particolare fusione in bronzo né chi ne fu il primo proprietario.

La casa di Aristide Maillol, a pochi chilometri da Banyuls, il villaggio in cui nacque, è stata trasformata in un museo, il Musée Maillol Banyuls-sur-Mer, ed è anche il luogo in cui è sepolto. Tre delle sue sculture in bronzo si trovano sul grande scalone del Metropolitan Opera House di New York; una di queste, «Donna inginocchiata: Monumento a Debussy», è l’unico riferimento alla musica nell’opera dell’artista.

Sì, durante l’occupazione tedesca della Francia, decine di opere di Aristide Maillol furono sequestrate dall’organizzazione nazista incaricata del saccheggio, nota come E.R.R., ovvero la Taskforce del Reichsleiter Rosenberg.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

5 scansioni gratuite

Disponibile su Google Play

Presto sull'App Store (versione iPhone in sviluppo)