Parigi › Museo d'Orsay

Tre donne con ombrelli

Tre donne con ombrelli

La donna a sinistra tiene il parasole rosso corallo inclinato così tanto sopra la testa che quasi le inghiotte il viso, mentre la figura al centro ti guarda dritto negli occhi, con un ventaglio scuro chiuso stretto tra le mani giunte. Insieme formano un piccolo gruppo compatto di tre donne, con le spalle che si toccano; sono spinte così vicino al bordo della tela che non c’è spazio per fare un passo indietro.

Osserva come la pittrice ha costruito le superfici: il colore è steso con pennellate brevi, leggere e spezzate, e le tinte sono sovrapposte e mescolate direttamente sulla tela, anziché essere uniformate. Il corpetto color senape e la giacca color ruggine della donna al centro risaltano accanto al lilla pallido e al crema delle sue compagne; i piccoli fiori rossi sul petto e tra i capelli riprendono il corallo del parasole, facendo riecheggiare quel colore in tutto il gruppo. Alle loro spalle, il fogliame e il cielo si dissolvono in tocchi liberi, così che le figure sembrano sospese nella luce, anziché trovarsi in una stanza.

Il dipinto fu realizzato nel 1880, quando Marie Bracquemond esponeva con gli impressionisti. I documenti indicano che le due donne ai lati della figura centrale erano ispirate alla sua sorellastra Louise Quivoron, mentre la figura centrale si basava sulle sembianze della stessa Marie. Bracquemond realizzò diversi studi per l’opera; uno di questi potrebbe essere stato esposto all’ottava mostra impressionista, nel 1886. Il dipinto è spesso chiamato «Le tre Grazie», dal nome delle dee della mitologia romana, soggetto prediletto dell’arte occidentale. Il critico Gustave Geffroy lo apprezzò a tal punto da acquistarlo da lei e appenderlo nel Palazzo del Lussemburgo.

Marie Anne Caroline Bracquemond, nata il 1 dicembre 1840 in Bretagna, è stata una pioniera dell'arte impressionista francese. Proveniente da un contesto familiare difficile, ha iniziato il suo percorso artistico a 17 anni, studiando sotto vari mentori, tra cui il rinomato Ingres. Nonostante la mancanza di una formazione formale, il suo talento è emerso nelle prime esposizioni al Salon di Parigi.

Bracquemond sposò l'incisore Félix Bracquemond, la cui gelosia e disapprovazione per il suo lavoro offuscarono spesso i suoi successi. Divenne una parte vitale del movimento impressionista, partecipando a tre importanti esposizioni e producendo oltre 150 opere, anche se molte rimangono ancora oggi non contabilizzate. Tra i suoi pezzi più notabili ci sono "La Signora in Bianco" e "Il Tè del Pomeriggio".

Nonostante i suoi contributi, la sua eredità è stata spesso oscurata dall'influenza del marito. Dopo una carriera breve ma significativa, si ritirò dalla vita pubblica all'inizio degli anni '90, principalmente a causa di problemi di salute e vincoli familiari. Il lavoro di Bracquemond è ora sempre più riconosciuto, consolidando il suo posto tra le grandi artiste femminili dell'impressionismo. Morì il 17 gennaio 1916, lasciando dietro di sé un'eredità artistica ricca, sebbene sottovalutata.

Secondo le memorie pubblicate dal figlio Pierre, sì: Félix a volte nascondeva i dipinti di Marie quando arrivavano ospiti in casa. L’affermazione proviene da un racconto di famiglia, non da un episodio documentato.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

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