Parigi › Museo del Louvre

stele di Bentresh Immagine: Rama · Gary Todd from Xinzheng, China · anonymous · Rama · Rama

stele di Bentresh

Prenditi un momento per osservare davvero la stele di Bentresh davanti a te. Nota come il profondo nero della pietra arenaria contrasta con le intricate incisioni che raccontano una storia di oltre tremila anni fa. Guarda attentamente le figure: c'è Ramses II, raffigurato in un momento di riverenza, mentre offre incenso a Khonsu, il dio della luna e del tempo.

Questi dettagli sono importanti perché rivelano non solo una pratica religiosa, ma anche una narrazione culturale sulla guarigione e l'intervento divino. La stele racconta la storia di Bentresh, la figlia di un principe straniero, che si ammalò e fu salvata dal potere di Khonsu. Questa connessione tra una principessa straniera e un dio egizio mette in evidenza l'intreccio di culture e l'importanza del favore divino nell'antico Egitto.

Mentre sei qui, pensa al viaggio di questa stele dalle sue origini in un santuario tolemaico al suo posto al Louvre. Quali storie pensi che potrebbe raccontare se potesse parlare?

La stele di Bentresh, un pezzo straordinario di arenaria nera, fu rinvenuta nel 1829 in un piccolo santuario tolemaico adiacente al tempio di Khonsu di Ramses III a Karnak. Questo artefatto, che misura 222 per 109 centimetri, si pensa sia stato commissionato in un periodo in cui l'Egitto stava affrontando influenze straniere, riflettendo forse un desiderio per la sua antica gloria. La narrazione incisa sulla stele, che racconta la storia di Bentresh, la figlia del principe di Bakhtan, è ambientata durante il regno di Ramses II, anche se gli studiosi dibattono sulla sua datazione effettiva, con alcuni che suggeriscono sia stata creata nel periodo tolemaico. Il testo stesso, pur essendo realizzato nello stile del Nuovo Regno, si crede sia stato eseguito molto più tardi, possibilmente come propaganda anti-persiana.

Realizzata in un periodo in cui l'Egitto affrontava influenze straniere, questa stele di Bentresh racconta la storia di una principessa guarita dal dio egizio Khonsu. La sua narrazione, che mescola mito e storia, riflette come gli egiziani cercassero di ricordare le loro glorie passate in mezzo al dominio straniero. Gli studiosi credono che potesse servire come una forma di propaganda, ricordando alla gente il potere dei loro dei e l'eredità di Ramses II. Questo artefatto non solo ha influenzato le narrazioni successive, ispirando possibilmente la Leggenda cristiana di Ilaria, ma illustra anche l'impatto duraturo della mitologia egizia sulle culture successive.

Un aspetto sorprendente della stele di Bentresh è il suo potenziale legame con la figura storica di Ramses II, che è rappresentato nel racconto mentre sposa la figlia del principe di Bakhtan. Questa relazione è stata interpretata come un esempio di 'imitatio alexandri,' una pratica in cui i sovrani cercavano di emulare la grandezza di Alessandro Magno.

La storia di Bentresh è stata suggerita come fonte d'ispirazione per la Leggenda Cristiana di Hilaria, indicando come le storie antiche possano evolversi e influenzare tradizioni successive, nonostante le significative differenze tra le due.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

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