Parigi › Museo d'Orsay

Ingresso ai Voisins

Ingresso ai Voisins

Sotto un cielo azzurro pallido, una strada di paese attraversa dritta il centro di questa piccola tela, e un carro trainato da un cavallo avanza lungo il suo percorso. Osserva prima le ombre: lunghe strisce blu-verdi si stendono sull’erba in primo piano, e le pennellate che le compongono sono brevi e spezzate, così il terreno sembra scintillare invece di apparire piatto. Ai lati della strada, alberi alti e sottili, dalle chiome piumose rosate, si protendono sopra il sentiero; dietro di loro, muri bianchi e tetti rosso-arancio arretrano verso una massa di fogliame color ruggine.

Quelle pennellate spezzate sono la chiave dell’intero dipinto. Camille Pissarro non fonde i colori in superfici uniformi: accosta una pennellata all’altra e lascia che sia il tuo occhio a mescolarli. Il risultato è la sensazione della luce del sole che si sposta sull’erba e sulle foglie: era proprio questo che cercava. Il carro e il cavallo sono piccoli, eppure danno la misura del paese e fanno sembrare la strada un luogo davvero percorso dalla gente.

Questo dipinto fu realizzato nel 1872 a Louveciennes, un paese fuori Parigi, e raffigura il paesaggio intorno al castello di Voisins. Camille Pissarro lo dipinse a olio su tela; misura 46 per 55,5 centimetri. Fu esposto all’Esposizione universale del 1900 a Parigi e comparve in una mostra di Camille Pissarro alla galleria Durand-Ruel nel 1904.

Jacob Abraham Camille Pissarro, nato il 10 luglio 1830 a Saint Thomas, è stato un pittore danese-francese fondamentale per i movimenti Impressionista e Neo-Impressionista. Il suo percorso artistico è iniziato sotto l'influenza di maestri come Courbet e Corot, e in seguito ha collaborato con Seurat e Signac, abbracciando il Neo-Impressionismo all'età di 54 anni. La dedizione di Pissarro nel ritrarre la vita rurale e la classe lavoratrice lo ha distinto; ha dipinto scene quotidiane senza grandezza, concentrandosi sull'autenticità.

In qualità di mentore, Pissarro ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo di artisti contemporanei, tra cui Cézanne, Gauguin e Van Gogh, guadagnandosi il titolo di "decan dei pittori impressionisti." La sua personalità calorosa e la sua saggezza lo hanno reso una figura paterna all'interno della comunità artistica. Pissarro è stato l'unico artista a esporre in tutte e otto le esposizioni impressioniste di Parigi dal 1874 al 1886, consolidando il suo lascito. Nonostante le critiche per i suoi soggetti, è rimasto fedele alla sua visione, sostenendo un approccio personale al classicismo. Pissarro è scomparso il 13 novembre 1903, lasciando un segno indelebile nella storia dell'arte.

Il dipinto è piccolo, misura circa 46 per 55,5 centimetri, ed è realizzato a olio su tela. La strada si inoltra diritta verso il centro del quadro, mentre il terreno in primo piano è rigato da lunghe ombre blu-verdi che attraversano chiazze d’erba ocra e verde. Una piccola figura vestita di blu si china in basso a sinistra, dando un’idea di quanto le persone siano minute rispetto al paesaggio. Più indietro, a sinistra, due figure vestite di scuro sono in piedi o camminano, mentre il cavallo dal manto chiaro traina il carro a media distanza. Gli alberi sono alti, sottili e spogli, con chiome piumose rosate che si protendono da entrambi i lati. Oltre, le pareti bianche e i tetti rosso-arancio si affiancano a un muretto marrone basso, a tetti grigio-azzurri e a una fitta massa di fogliame arancio-ruggine, da cui al centro si innalza un albero alto e slanciato.

Il materiale di partenza afferma che il dipinto è una delle tele più belle di Camille Pissarro dedicate a quella regione e che è una delle ultime che dipinse prima di stabilirsi a Pontoise.

Fu donato al museo da Ernest May nel 1923, dopo essere passato per la vendita della sua collezione nel 1890, durante la quale lo riacquistò.

Sì, dagli anni Novanta è esposta una riproduzione a grandezza naturale proprio nel luogo in cui lo dipinse, lungo un itinerario del Pays des Impressionnistes. Da allora il paesaggio è cambiato poco, a parte la linea ferroviaria costruita nel 1884, che in quel punto corre in trincea.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

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