Giovanna d'Arco all'incoronazione del re Carlo VII nella cattedrale di Reims
🎧 Quest'opera ha un'audioguida: ascoltala nell'appPrenditi un momento per assaporare davvero la scena che hai davanti. Qui si erge Giovanna d'Arco, il suo sguardo rivolto verso il cielo, incarnando un momento di trionfo all'incoronazione di Carlo VII. Nota i dettagli intricati della sua armatura, il modo in cui brilla sotto la luce ambientale, e i colori ricchi che sembrano pulsare di vita.
Questi elementi non sono solo per mostrare; simboleggiano la sua forza e la sua missione divina. Jean-Auguste-Dominique Ingres, l'artista, fu profondamente influenzato dallo stile neoclassico e qui, fonde questo con un tocco di trovatori, creando una narrazione visiva che parla sia di storia che di emozione. L'espressione vittoriosa di Giovanna cattura lo spirito di una nazione rinata, un potente promemoria del suo ruolo nell'unire la Francia durante un periodo tumultuoso.
Creato nel 1854, questo dipinto fu commissionato per celebrare l'eredità di Giovanna, riflettendo la fascinazione del XIX secolo per gli eroi nazionali. Ingres, che aveva una predilezione per i soggetti storici, scelse questo momento per evidenziare l'intersezione tra fede e patriottismo, un tema che risuonava profondamente nella Francia post-rivoluzionaria.
Mentre sei qui, considera cosa rappresenta per te Giovanna. È coraggio, fede, o forse l'idea di combattere per una causa più grande di sé stessi? Lascia che la sua storia rimanga nella tua mente mentre ti muovi attraverso il museo.
Alexandre Desgoffe è stato un importante pittore paesaggista francese nato a Parigi nel 1805. Allievo di Ingres, sviluppò uno stile distintivo che spesso integrava temi storici e mitologici nei suoi paesaggi. I suoi viaggi in Italia dal 1837 al 1842 influenzarono notevolmente il suo lavoro, permettendogli di catturare l'essenza della campagna italiana. Desgoffe espose per la prima volta al Salon nel 1834 e ricevette numerosi premi nel corso della sua carriera, tra cui diverse medaglie di classe e il titolo di Chevalier della Légion d'honneur nel 1857.
Le sue opere più note includono "Furia di Oreste," conservata nella Galleria del Lussemburgo, e "Ciclopi," situata nel Museo di Lione. Oltre alla pittura, contribuì alla decorazione di importanti monumenti parigini, come la Bibliothèque Nationale. L'eredità di Desgoffe continuò attraverso la sua famiglia, in particolare suo nipote, il pittore di nature morte Blaise Alexandre Desgoffe. Morì a Parigi nel 1882, lasciando un ricco corpus di opere che riflette la transizione dal Romanticismo al realismo emergente della Scuola di Barbizon.
Nel 1851, lo stato francese commissionò a Jean-Auguste-Dominique Ingres la creazione di un dipinto che celebrasse Giovanna d'Arco, offrendogli una somma considerevole di 20.000 franchi. Invece di iniziare un nuovo lavoro, Ingres scelse di completare due opere esistenti, una delle quali era proprio questo dipinto. Il suo primo impegno con l'immagine di Giovanna risale agli anni 1840, quando creò un disegno a lavis che servì da modello per un'incisione. L'opera finale, completata nel 1854, raffigura Giovanna all'incoronazione di Carlo VII nella cattedrale di Reims, un momento che lei credeva fosse divinamente ordinato. Il dipinto fu esposto per la prima volta all'Esposizione Universale del 1855, ottenendo riconoscimenti e successivamente passando attraverso luoghi prestigiosi come il Palazzo di Versailles e il Musée du Luxembourg prima di trovare la sua sede permanente al Louvre. Ingres incluse persino un autoritratto come servitore nella scena, aggiungendo un tocco personale a questo racconto storico.
Mentre osservi questo dipinto, nota come Jean-Auguste-Dominique Ingres mescola magistralmente luce e colore per creare un senso di illuminazione divina che circonda Giovanna. La luce ambientale la avvolge in un morbido bagliore, esaltando la sua espressione vittoriosa e i dettagli intricati della sua armatura. Ingres ha impiegato una tecnica di stratificazione dei colori, permettendo ai toni ricchi di risuonare di vita. La composizione è attentamente strutturata, con Giovanna posizionata centralmente, attirando il tuo sguardo verso l'alto, verso il suo sguardo rivolto ai cieli. Le figure che la circondano, incluso il monaco e i paggi, sono disposte per creare un senso di profondità e riverenza, guidando il tuo focus di nuovo su di lei. La pennellata appare sia precisa che fluida, riflettendo l'influenza neoclassica del suo mentore, Jacques-Louis David, mentre infonde anche un tocco di trovatori che aggiunge peso emotivo alla scena.
Curiosamente, il dipinto di Ingres ha ispirato una caricatura moderna di Michael Leonard nel 1980, che ritraeva Margaret Thatcher come Giovanna d'Arco. Questa reinterpretazione giocosa mette in evidenza come l'opera di Ingres continui a risuonare nella cultura contemporanea, collegando l'arte storica con il commento politico moderno.
Ingres ha incluso un autoritratto come servitore nella scena, il che aggiunge un tocco personale unico alla narrazione storica. Questa scelta riflette il suo desiderio di collegarsi all'evento significativo che stava rappresentando.
