Immagine: Shonagon · Jean-Pol GRANDMONT · Jean-Pol GRANDMONT · Tangopaso
Grande sfinge da Tanis
Prenditi un momento per osservare davvero la Grande sfinge da Tanis. Nota come la sua potente e regale forma sembri scrutare l'orizzonte, il suo granito rosa che scintilla dolcemente sotto le luci del museo. Guarda da vicino i dettagli del suo copricapo e i resti delle antiche iscrizioni lungo la sua base.
Queste iscrizioni sono più di semplici segni; raccontano una storia di continuità e rispetto attraverso i secoli.
Scoperta nelle rovine di quel tempio a Tanis, questa Sfinge ha viaggiato attraverso il tempo e lo spazio, trovando infine la sua casa qui al Louvre. È affascinante pensare alle mani che l'hanno scolpita e alle generazioni che hanno ammirato la sua presenza.
Mentre sei qui, considera: quali storie pensi che questa Sfinge potrebbe raccontare se potesse parlare?
Mentre osservi la Grande sfinge da Tanis, presta attenzione al granito rosa che le conferisce un bagliore così caldo e invitante. Questo materiale non è solo bello; è incredibilmente resistente, motivo per cui questa scultura ha superato la prova del tempo. La maestria è notevole, con i dettagli del copricapo e delle caratteristiche facciali scolpiti con precisione. Nota come il granito sia stato lucidato a una finitura liscia, permettendo alla luce di danzare sulla sua superficie. La mano dello scultore deve essere stata ferma e abile, mentre modellava questa figura maestosa, catturando sia la forza che la serenità nel suo sguardo.
La Grande sfinge da Tanis fu scoperta nel 1825, incastonata tra le rovine del Tempio di Amon-Ra, un sito che un tempo prosperava nell'antico Egitto. Questo tempio era un importante centro religioso durante la 21ª e la 22ª dinastia, e si ritiene che la Sfinge stessa risalga a un periodo ancora più antico, forse alla 4ª o alla 12ª dinastia. Dopo la sua scoperta, Henry Salt, un viaggiatore e commerciante di antichità inglese, acquisì la Sfinge nel 1826. Inizialmente, era destinata a essere esposta all'aperto nella Cour Carrée, ma trovò invece la sua dimora nel cortile del museo, noto come cour du Sphinx, fino a quando fu trasferita nella sua posizione attuale nella cripta progettata dall'architetto Albert Ferran a metà degli anni '30.
La sua scoperta nelle rovine del Tempio di Amon-Ra a Tanis ha suscitato un rinnovato interesse per le antichità egiziane durante il XIX secolo, portando a un'ondata di egittomania in Europa. La Grande sfinge da Tanis è stata anche una tela per iscrizioni di vari faraoni, mostrando come i sovrani cercassero di connettersi con la linea divina dei loro predecessori. Questo stratificarsi della storia rende la Grande sfinge da Tanis un documento vivente dell'evoluzione culturale dell'antico Egitto, ricordandoci i modi in cui l'arte può trascendere il tempo e parlare alle aspirazioni dell'umanità.
Sapevi che la Grande sfinge da Tanis è stata scoperta nelle rovine del Tempio di Amun-Ra nel 1825? Ma ecco il colpo di scena: questa maestosa scultura è stata creata molto prima, probabilmente durante la IV o la XII Dinastia, e ha avuto una storia affascinante di iscrizioni aggiunte da vari faraoni nel corso dei secoli. Immagina le storie che potrebbe raccontare, avendo assistito all'ascesa e alla caduta delle dinastie, eppure, è stato solo nel XIX secolo che ha trovato la sua strada verso il Louvre, dove inizialmente era previsto di essere esposta all'aperto. Invece, ora risiede in una cripta progettata specificamente per essa, un gioiello nascosto nella collezione egizia del museo.
Inizialmente, la Grande sfinge da Tanis doveva essere esposta all'aperto nel Cour Carrée, ma i piani cambiarono e fu invece collocata nel cortile del museo, dimostrando l'evoluzione dell'apprezzamento della sua importanza.
