Parigi › Museo del Louvre

Ritratto di una Coppia Immagine: Unidentified painter

Ritratto di una Coppia

Un uomo barbuto e una donna stanno fianco a fianco su uno sfondo scuro e uniforme, con le mani unite al centro: il dipinto ti invita a leggere la coppia come un’unica unità. Comincia dalle mani: le dita di lui si chiudono attorno a quelle di lei e dal suo polso pende una catena d’oro con un pendente ottagonale, un piccolo punto luminoso che spicca sul nero. Osserva anche il suo copricapo, bordato di pelliccia scura, e l’ampia gorgiera di pizzo bianco che le incornicia il volto come un alone di luce.

Sono questi dettagli a dare significato al dipinto. La carnagione chiara e il pizzo bianco risaltano sugli abiti neri, così l’artista guida il tuo sguardo verso i volti e le mani.

Le informazioni ricavabili dai materiali sono limitate. Il dipinto è un olio su tavola, un pannello di circa 73 per 96 centimetri, e risale all’ultimo quarto del Cinquecento, anche se qui si adotta la data del 1605 riportata nella scheda. È entrato nelle collezioni del Louvre attraverso la provenienza Dupichot Alexandre e oggi è registrato con il numero d’inventario RF 1967-9. Le figure sono rese con una pittura uniforme e ricca di dettagli, e nessuna iscrizione ne rivela l’identità.

Nulla qui nomina i soggetti né spiega perché siano stati ritratti insieme, perciò l’identità della coppia resta incerta e la storia del «Ritratto di una Coppia» sopravvive soprattutto negli abiti, nei gioielli e nel modo accurato in cui due persone sono state riunite su un’unica tavola.

I documenti datano questa tavola al 1605 e il catalogo del museo la registra con il numero d’inventario RF 1967-9. La provenienza indica che passò per le mani di un collezionista di nome Alexandre Dupichot prima di arrivare al museo. Non viene indicato alcun pittore: l’opera è catalogata come anonima. Per il resto, il materiale non dice nulla su chi la commissionò, dove fu esposta per la prima volta o come fu accolta; queste lacune, dunque, restano tali.

Il pannello presenta uno sfondo scuro grigio-bruno, senza nulla alle spalle delle due figure, così che il dipinto sembra poggiare interamente sui corpi e sui gioielli. L’abito dell’uomo è nero e accollato, con un piccolo colletto bianco piatto, e la pesante catena d’oro a maglie ovali gli ricade sul petto. L’abito nero della donna ha spalle ampie, mentre la gorgiera e i polsini di pizzo bianco sono le note più luminose dell’intero dipinto. Il lungo filo di perle, l’anello e il pendente ottagonale che le pende dalla mano danno al pannello il suo scintillio. La pittura è descritta come liscia e finemente dettagliata, ed è proprio questa finezza a far risaltare così chiaramente l’oro e le perle sul nero.

Il registro indica Alexandre Dupichot come proprietario precedente all’ingresso dell’opera nel museo, ma il materiale non fornisce altre informazioni su chi fosse.

L’opera è citata in una pubblicazione con il riferimento C.P. P.411, anche se il materiale non specifica di cosa tratti quella fonte.

L’artista è indicato come anonimo, quindi il materiale non riporta il nome di chi ha dipinto la tavola.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

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