Parigi › Museo del Louvre

Statuetta equestre di Carlo Magno Immagine: Shonagon

Statuetta equestre di Carlo Magno

Prenditi un momento per osservare attentamente questa straordinaria statuetta equestre. Nota i dettagli intricati: il baffo del cavaliere, il modo in cui la sua mano sinistra stringe un globo imperiale e la spada perduta che un tempo simboleggiava la sua potenza.

Questi elementi sono importanti perché riflettono gli ideali di leadership e autorità nell'era carolingia, riecheggiando la grandezza degli imperatori romani. La statuetta non è solo un'opera d'arte; è una dichiarazione di potere, un legame visivo con il passato che cercava di legittimare il dominio del suo creatore.

Probabilmente era esposta nella Cattedrale di Metz, un luogo di significato per Carlo Magno, che lì fece molte donazioni.

Mentre sei qui, considera l'eredità di questa figura. Chi pensi rappresenti e cosa dice questo sulle aspirazioni dei sovrani durante questo periodo di trasformazione nella storia?

Probabilmente fu commissionata per la coronazione di Carlo il Calvo come Re di Lotaringia nella Cattedrale di Metz, un sito significativo per Carlo Magno. La Statuetta equestre di Carlo Magno faceva parte del tesoro della cattedrale, con registrazioni che indicano la sua presenza lì già nel XVI secolo. Era elencata tra due statuette di Carlo Magno negli inventari della cattedrale, una realizzata in argento dorato e l'altra, questo pezzo in bronzo, nota nel 1567. Dopo essere passata di mano diverse volte, fu acquisita da Alexandre Lenoir nel 1807 e infine venduta alla città di Parigi nel 1855, dove trovò la sua casa al Louvre nel 1934. Il viaggio di questa statuetta riflette le percezioni in evoluzione del potere e dell'eredità nel corso dei secoli.

La sua importanza risiede nel modo in cui colma il divario tra la tradizione imperiale romana e l'emergente identità dell'Impero Carolingio. Adottando la postura e l'iconografia degli imperatori romani, questa opera non solo riflette le influenze artistiche del suo tempo, ma funge anche da potente dichiarazione di autorità e legittimità per il suo committente. È una testimonianza dell'ambizione dei Carolingi di posizionarsi come i legittimi eredi dell'eredità romana, rimodellando la narrazione del potere nell'Europa medievale. Ricorda, questa statuetta non è solo un'opera d'arte; è un simbolo di una nuova era, quella che cercava di reclamare la grandezza di Roma mentre stabiliva un impero distintamente cristiano.

Un aspetto intrigante di questa Statuetta equestre di Carlo Magno è che potrebbe essere stata creata utilizzando una figura di cavallo antica, riutilizzata dall'ultimo Impero Romano. Questa fusione di antico e nuovo non solo mette in mostra il rispetto degli artisti carolingi per l'antichità, ma anche il loro spirito innovativo nel creare una nuova identità per il loro impero. Il fatto che il cavallo e il cavaliere siano stati probabilmente realizzati in bronzi diversi suggerisce che siano stati lavorati separatamente, accennando a un processo di produzione complesso che intreccia storia e arte.

Si crede che il cavallo sia una figura riutilizzata dall'epoca tardo imperiale romana, che mostra il rispetto degli artisti carolingi per l'antichità, mentre indica anche il loro approccio innovativo nel creare una nuova identità per il loro impero.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

5 scansioni gratuite

Disponibile su Google Play

Presto sull'App Store (versione iPhone in sviluppo)