Parigi › Museo d'Orsay

Età del bronzo Immagine: Didier Descouens

Età del bronzo

La figura maschile nuda nell'«Età del bronzo» è in posizione eretta su una base rettangolare, con un braccio sollevato e una mano appoggiata sulla testa, mentre l'altro è piegato vicino al petto. La superficie liscia del bronzo, accentuata da una patina scura, mette in risalto i dettagli intricati della sua muscolatura, creando un'impressionante sensazione di vitalità e movimento.

Creata tra il 1875 e il 1876, questa scultura è stata esposta per la prima volta al Salon des artistes français a Parigi nel 1880, dove ha attirato l'attenzione per la sua audace rappresentazione della forma umana. L'opera è stata successivamente riconosciuta come un pezzo significativo nel corpus di Rodin, mostrando la sua maestria nel catturare l'interazione tra forza e vulnerabilità.

L'« Età del bronzo » di Rodin è realizzata in bronzo, un materiale noto per la sua durata e la capacità di catturare dettagli fini. La superficie liscia, unita alla patina scura, non solo esalta la muscolatura della figura, ma crea anche una ricca texture visiva che invita al tatto. Puoi vedere come l'abilità dell'artista nella fusione del bronzo mette in evidenza le sottili variazioni nella forma della figura, dai muscoli definiti alle curve dolci del corpo. Questa tecnica consente una rappresentazione realistica, facendo sembrare la figura quasi pronta a scendere dalla base.

Creato tra il 1875 e il 1876, «Età del bronzo» fu mostrato per la prima volta al Salon des artistes français di Parigi nel 1880, dove suscitò sia ammirazione che controversie. Rodin, già noto per il suo approccio innovativo, affrontò critiche per la rappresentazione cruda del corpo umano, che alcuni giudicavano troppo realistica. L'opera fu successivamente esposta all'Exposition Universelle del 1883 a Vienna, e di nuovo alle Expositions Universelles del 1889 e 1900 a Parigi, consolidando il suo posto nel mondo dell'arte.

"Età del bronzo" è stata esposta all'Esposizione Universale del 1883 a Vienna, e successivamente alle Esposizioni Universali del 1889 e del 1900 a Parigi.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

5 scansioni gratuite

Disponibile su Google Play

Presto sull'App Store (versione iPhone in sviluppo)