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Ville a Bordighera

Ville a Bordighera

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Sotto un’agave alta, il cui stelo fiorito sfiora quasi il bordo superiore della tela, un sentiero rosa pallido si snoda oltre minuscole figure, in direzione di un pendio punteggiato di ville. Le lunghe foglie verde-azzurre dell’agave dominano il primo piano, mentre lo stelo è costellato di fiori rossastri e cespugli radi, arancioni, verdi e rosa, affollano i margini del sentiero. Osservando più da vicino la superficie, noterete pennellate brevi, spezzate e direzionali, con la trama della tela che traspare nelle zone dipinte più sottilmente.

Ciò che rende sorprendente questo dipinto è il modo in cui Claude Monet affronta il soggetto mediterraneo con un’economia quasi decorativa. Le pennellate sono rapide e frammentarie, così che le palme, le pareti giallo pallido e rosa e i tetti di tegole rosse si leggono come luce e colore, più che come edifici delineati con cura. La tela nuda che affiora dona alla scena una freschezza particolare, come se la luce del sole fosse stata catturata al volo.

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Oscar-Claude Monet, nato il 14 novembre 1840 a Parigi, è stato un pittore francese pionieristico e un fondatore dell'Impressionismo, un movimento che ha trasformato il mondo dell'arte. Cresciuto a Le Havre, sviluppò fin da giovane una passione per la natura e la pittura, incoraggiato da sua madre, mentre suo padre sperava che seguisse una carriera nel commercio. Dopo la morte di sua madre nel 1857, Monet si trasferì con sua zia, che sostenne le sue ambizioni artistiche.

La carriera di Monet iniziò con caricature, ma presto cercò una formazione formale, studiando sotto Eugène Boudin, che lo introdusse alla pittura en plein air. La sua svolta avvenne nel 1866 con "La Femme à la robe verte," che attirò l'attenzione al Salon. Il termine "Impressionismo" originò dal suo lavoro "Impression, soleil levant," esposto nel 1874, segnando un allontanamento dall'arte tradizionale.

Nel corso della sua vita, Monet si concentrò nel catturare l'essenza della luce e del colore nella natura, creando serie di dipinti che rappresentavano le stesse scene in condizioni variabili, come i suoi famosi covoni di fieno e ninfee. Si stabilì a Giverny nel 1883, dove coltivò un bellissimo giardino che divenne la sua musa. Nonostante le difficoltà personali, tra cui la perdita di persone care e problemi di salute, la dedizione instancabile di Monet al suo mestiere consolidò il suo posto nella storia dell'arte come maestro del modernismo, influenzando innumerevoli artisti e lasciando un'eredità duratura. Morì il 5 dicembre 1926 a Giverny, celebrato come una delle figure più significative nell'arte.

Questo dipinto quadrato fu realizzato nel 1884 a Giverny, non sulla Riviera che raffigura. Mostra la vista della cittadina collinare di Bordighera, sulla costa ligure, con la torre di Villa Bischoffsheim, detta anche Villa Etelinda, tra gli edifici vicini. È uno dei due dipinti che Claude Monet realizzò su questo soggetto quell’anno. L’opera fu acquisita dal Musée d’Orsay nel 2000, con il sostegno del Fonds du patrimoine, la partecipazione della Fondation Meyer e una donazione anonima canadese.

Osserva la scena come un contrasto tra grande e piccolo. L’agave riempie il primo piano con le sue lunghe foglie verde-azzurre, mentre le ville, le palme e le minuscole figure sul sentiero si concentrano in una stretta fascia alle sue spalle. La pittura è stesa con pennellate brevi, frammentate e direzionali; nelle zone dipinte più sottilmente, si intravede la trama della tela, così che la superficie appare visibilmente incompiuta.

Fu acquisita nel 2000 grazie al Fonds du patrimoine, al contributo della Fondation Meyer e a una donazione anonima proveniente dal Canada.

Non all’inizio. Battezzato Oscar-Claude, dai genitori era chiamato semplicemente Oscar, anche se in seguito divenne noto come Claude.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

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