Parigi › Museo del Louvre

Triade di Osorkon II Immagine: Rama · Gary Todd from Xinzheng, China · Unknown authorUnknown author · Unknown artistUnknown artist

Triade di Osorkon II

La «Triade di Osorkon II» presenta tre figure divine, con quella centrale seduta maestosamente su un alto piedistallo blu, finemente incisa con geroglifici. Questa figura, adornata con una sorprendente corona piumata, rappresenta Osiride, il dio della resurrezione. Alla sua sinistra si erge Horus, raffigurato con una testa di falco e un copricapo con una cobra, mentre a destra, Iside, la dea della maternità, indossa un copricapo con corna di vacca che circondano un disco solare.

Realizzate in oro e decorate con intarsi di lapislazzuli blu, le superfici lisce e i dettagli di queste figure evidenziano l'eccezionale abilità degli artigiani egiziani antichi. Le iscrizioni sul piedistallo e sulla base rivelano l'importanza di questa triade, collegandola alla linea reale e alla protezione divina.

Risalente all'862 a.C., la «Triade di Osorkon II» fu creata durante la XXII Dinastia, un periodo caratterizzato da un ricco revival culturale e religioso nell'antico Egitto.

La Triade di Osorkon II, realizzata intorno all'862 a.C., è un artefatto straordinario della XXII Dinastia dell'antico Egitto, un periodo di rinascita culturale e religiosa. Commissionata durante il regno del Faraone Osorkon II, quest'opera era probabilmente destinata a essere un tesoro del tempio piuttosto che un oggetto funerario, sottolineando l'importanza della famiglia divina che rappresenta. La triade presenta Osiride, Horus e Iside, tre figure fondamentali nella mitologia egiziana. Dopo la sua creazione, la triade è stata preservata attraverso i secoli, diventando infine parte della collezione del Louvre nel 1872, dove continua a catturare l'attenzione dei visitatori con la sua lavorazione intricata e il suo significato storico.

Le figure di Osiride, Horus e Iside sono centrali nella mitologia egizia, simboleggiando rispettivamente la resurrezione, la regalità e la maternità.

L'uso dell'oro e del lapislazzuli blu mette in mostra l'alto livello di artigianato e l'importanza di questi materiali nell'arte egizia antica.

La triade è stata conservata nel corso dei secoli ed è stata acquisita dal Louvre nel 1872, dove rimane ancora oggi.

Al museo, davanti a qualsiasi opera: scatta una foto e ascolta la sua storia.

5 scansioni gratuite

Disponibile su Google Play

Presto sull'App Store (versione iPhone in sviluppo)