Immagine: Shonagon · Gary Todd from Xinzheng, China · Alexander Baranov from Montpellier, France · Shonagon · Loïc Evanno
Regina Tiy
La figura di Regina Tiy si erge con un'aria di autorità regale, scolpita in un sorprendente serpentino blu-verde che cattura l'attenzione. Il suo elaborato copricapo, adornato con elementi verticali alti, completa i complessi motivi geometrici del suo vestito aderente, mettendo in mostra l'arte della maestria artigianale egiziana antica. In una mano, tiene un oggetto curvo, mentre l'altra stringe un elemento alto e cilindrico, suggerendo il suo status significativo e i ruoli cerimoniali che potrebbe aver ricoperto.
Questi dettagli riflettono non solo la sua discendenza reale, ma anche l'importanza culturale di Regina Tiy, che era la moglie del Faraone Amenhotep III e una figura potente a pieno titolo. L'usura sulla superficie della scultura suggerisce che è stata amata attraverso i secoli, una testimonianza della sua importanza storica.
L'artista ha scolpito abilmente i suoi tratti, enfatizzando la sua espressione regale e il complesso copricapo che segna il suo status. I motivi geometrici sul suo vestito aderente mostrano un alto livello di maestria, riflettendo le tecniche avanzate degli scultori egizi antichi che hanno padroneggiato l'arte della scultura in pietra. L'usura sulla superficie racconta una storia del suo viaggio nel tempo, accennando alla riverenza con cui è stata trattata.
Fà parte della collezione di Henry Salt, acquisita nel 1826, e successivamente donata al Louvre nel 1962. L'opera è stata esposta in varie mostre, inclusa una notevole al Louvre-Lens a partire dal 2014, dove ha sostituito un'altra statuetta significativa. Il percorso di quest'opera attraverso collezioni e mostre mette in evidenza la sua importanza duratura nello studio dell'arte e della cultura dell'antico Egitto.
La scultura faceva inizialmente parte della collezione di Henry Salt, acquisita nel 1826, e fu successivamente donata al Louvre nel 1962.
