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Nicolas Poussin – Museo del Louvre
1594 – 1665
Nicolas Poussin, nato nel giugno del 1594 vicino a Les Andelys, fu una figura fondamentale nel movimento barocco classico francese, trascorrendo la maggior parte della sua carriera a Roma. La sua giovinezza fu segnata da una passione per l'arte che lo portò a Parigi a diciotto anni, nonostante l'opposizione dei suoi genitori. A Parigi, inizialmente ebbe delle difficoltà, ma il suo contatto con le collezioni reali accese la sua ammirazione per i maestri italiani, in particolare per Raffaello. Questa influenza plasmò il suo stile distintivo, caratterizzato da chiarezza, ordine e una preferenza per la linea rispetto al colore.
Il percorso artistico di Poussin lo portò a Roma nel 1624, dove sviluppò una reputazione per le sue opere religiose e mitologiche, spesso commissionate da un gruppo selezionato di collezionisti. I suoi pezzi notevoli includono "La morte di Germanico" e "Il massacro degli innocenti." Sebbene tornò brevemente in Francia come Primo Pittore di Luigi XIII, trovò le richieste della corte soffocanti e tornò a Roma, dove continuò a evolversi, integrando paesaggi nelle sue composizioni.
Il suo lascito è profondo; l'enfasi di Poussin su temi e strutture classiche influenzò generazioni di artisti, tra cui Jacques-Louis David e Paul Cézanne. Rimane una pietra miliare della pittura classica, con circa 260 opere attribuite e quasi 400 disegni, consolidando il suo posto nella storia dell'arte fino alla sua morte nel 1665.
